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Cancellotti srl
Studio Scarano

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Vasche Antincendio



La Cancellotti Settore Trattamento Acque produce una serie di vasche monoblocco prefabbricate in cemento armato vibrato utilizzabili a servizio degli impianti antincendio.
Le vasche possono essere installate fuori terra oppure possono essere interrate a qualsiasi profondità essendo corredate di solai di copertura carrabile o pedonale recanti le dovute aperture di ispezione munite di chiusini in ghisa di classe adeguata.
In ogni caso, in quanto realizzate a getto in soluzione monoblocco, le vasche forniscono la massima garanzia di tenuta idraulica e di resistenza strutturale.
Le vasche possono essere impiegate per il solo accumulo dell’acqua ovvero possono essere predisposte per l’installazione, da effettuare eventualmente in stabilimento, di gruppi di pressurizzazione automatici per servizio antincendio.
Quest’ultimi possono essere realizzati con l’impiego di pompe sommerse oppure di pompe di superficie allocate in un apposito vano tecnico eventualmente ricavato nella stessa vasca di accumulo dell’acqua.

L’installazione del gruppo di pressurizzazione viene studiata dallo Studio tecnico associato alla Cancellotti Settore Trattamento Acque che, di concerto con il progettista dell’impianto antincendio ed in collaborazione della ditta fornitrice del gruppo, si adopererà per individuare la soluzione tecnica ed economica più conveniente per la specifica applicazione.
La consulenza dello Studio associato, ivi compresa la eventuale elaborazione dei disegni costruttivi, non comporta alcun onere aggiuntivo sul costo delle forniture.
La serie delle vasche di accumulo dell’acqua a servizio degli impianti antincendio comprende diverse tipologie per capacità fino a 52000 l.
Tale limite può essere superato impiegando più vasche affiancate fra di loro e messe in comunicazione tramite tubazioni di collegamento innestate sulle pareti attraverso manicotti filettati annegati nel cemento che forniscono la massima garanzia di tenuta idraulica.
Con lo stesso sistema, l’accumulo viene collegato ai tubi di aspirazione delle pompe componenti il gruppo di pressurizzazione.

vasca antincendio - vasca di accumulo
vasca antincendio - particolare boccole

Nella tabella sottostante sono riportate le capacità totali delle vasche comprese nella serie, mentre per la determinazione della capacità utile è necessario far riferimento alle disposizioni di cui al punto 4.9.7 della UNI 9490 nonché al punto 9.3 della UNI EN 12845 limitatamente agli impianti sprinkler.

Modello Dimensioni esterne (m) Peso vasca (qli) Peso coperture (qli) Capacità (l)
larghezza x lunghezza altezza Soletta carrabile
sp= 20 cm
Soletta pedonale
sp=10
VA/12500
2,5 X 2,5
2,5
72
30
15
12500
VA/25700
2,5 X 5
2,5
119
58
29
25700
VA/38900
2,5 X 7,5
2,5
166
86
43
38900
VA/52100
2,5 X 10
2,5
213
114
57
52100
VA/646001
2,5 x 5 + 2,5 x 7,5
2,5
119 + 166
58 + 86
29 + 43
64600
VA/778001
2,5 x 7,5 + 2,5 x 7,5
2,5
166 + 166
86 + 86
43 + 43
77800
VA/910001
2,5 x 7,5 + 2,5 x 10
2,5
166 + 213
86 + 114
43 + 57
91000
VA/1042001
2,5 x 10 + 2,5 x 10
2,5
114 + 114
114 + 114
57 + 57
104200

1 Soluzione con due vasche affiancate con collegamento di fondo.

Le vasche di accumulo dell’acqua per servizio antincendio possono essere facilmente attrezzate con gruppi di pressurizzazione a pompe sommerse.
Nella applicazione qui raffigurata, le tre elettropompe (due di servizio ed una di compensazione) componenti il gruppo sono installate con asse orizzontale sul fondo della vasca appoggiate su apposite selle di supporto.

Il circuito di mandata e di ricircolo dell’acqua è alloggiato sopra una parte dell’accumulo sostenuto da un grigliato metallico solidale con un cordolo di cemento armato appoggiato sul bordo superiore della vasca.
A sua volta, il cordolo sorregge una particolare struttura monoblocco prefabbricata in cemento armato vibrato che realizza il vano di alloggio del circuito nonché il rialzo al piano di campagna e la relativa copertura, carrabile o pedonale, recante quattro aperture munite di chiusini in ghisa di classe adeguata.
La restante parte della vasca è coperta con un solaio, anch’esso carrabile o pedonale, su cui è praticata una apertura di ispezione con relativo torrino di rialzo e chiusino di copertura al piano di campagna.
Il quadro elettrico è posizionato fuori terra in un apposito alloggio.
vasca antincendio - circuito di mandata e ricircolo
vasca antincendio - quadro elettrico
vasca antincendio - rialzo - copertura

Tutti i componenti dell’impianto sono predisposti in stabilimento per l’installazione delle pompe e del circuito di mandata e di ricircolo e per il passaggio delle condotte d’acqua e dei cavi elettrici secondo i disegni elaborati dallo Studio tecnico associato di concerto con il Progettista.
Pertanto l’installazione in cantiere risulta molto semplice e spedita con una consistente economia dei tempi e quindi dei costi di costruzione.
Le pompe sono libere in quanto appoggiate sulle selle di supporto e sono munite di corde di sollevamento che, previo smontaggio delle flangie di attacco delle tubazioni di sollevamento al circuito di mandata e di ricircolo dell’acqua, ne consentono l’estrazione.
Questo accorgimento permette di effettuare la manutenzione delle pompe senza svuotare la vasca di accumulo e quindi risolve un annoso problema che finora ha ostacolato l’impiego delle pompe sommerse nei gruppi di pressurizzazione automatici a servizio antincendio.
Le vasche di accumulo dell’acqua per servizio antincendio possono essere attrezzate con gruppi di pressurizzazione a pompe di superficie realizzando all’interno della stessa vasca un vano tecnico di alloggio del gruppo e del circuito di mandata e di ricircolo dell’acqua.
Nella applicazione qui raffigurata, il vano viene ricavato nella vasca tramite un setto trasversale in cemento armato vibrato che separa l’accumulo dell’acqua dalla stazione di pressurizzazione.
Il setto viene prefabbricato a getto in continuità con il fondo e le pareti della vasca e contiene ivi annegati i manicotti filettati per l’innesto delle tubazioni di aspirazione delle pompe.
Così conformato, il setto fornisce la massima garanzia di tenuta idraulica contro ogni possibile infiltrazione dell’acqua nel vano tecnico.
La vasca può essere interrata o installata fuori terra. In ciascun caso, la vasca viene ricoperta con un solaio di copertura carrabile o pedonale recante una apertura di ispezione dell’accumulo ed una di accesso al vano tecnico ambedue munite di chiusino in ghisa di classe adeguata.
Soprattutto nella parte sovrastante il vano tecnico, il solaio di copertura e i chiusini vengono accuratamente sigillati al fine di evitare ogni possibile infiltrazione delle acque piovane.
Il gruppo di pressurizzazione comprende tre elettropompe (due di servizio ed una di compensazione) del tipo centrifughe ad asse verticale che, unitamente al circuito di mandata e di ricircolo dell’acqua, sono installate soprabattente secondo lo schema di figura 7 della UNI 9490 ed in assoluta conformità con le disposizioni di cui al punto 4.9.3.6 della stessa norma.
Nulla osta che il vano possa essere attrezzato con pompe centrifughe ad asse orizzontale e che l’installazione sia del tipo sottobattente.
In ottemperanza alle disposizioni di cui al punto 4.9.1 della UNI 9490, il vano tecnico è equipaggiato con i dispositivi necessari per mantenere la temperatura dell’ambiente al di sopra del limite prescritto (4 °C) e per assicurare lai ventilazione sufficiente a raffreddare i motori delle pompe; inoltre è provvisto di un sistema di illuminazione di emergenza oltre quello normale e di una pompa di sentina per le operazioni di evacuazione di eventuali infiltrazioni di acqua.
Ove richiesto (punto 10.3.2 della UNI EN 12845) il vano può essere dotato di una protezione sprinkler.


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