Alcuni dei manufatti impiegati nella costruzione degli impianti di trattamento acque della serie possono essere utilizzati per la realizzazione di vasca di clorazione.
L’esempio più ricorrente nel caso di piccole utenze è il pozzetto raffigurato a lato, costituito da una vasca monoblocco prefabbricata in cemento armato di dimensioni esterne in pianta 1 x 1,7 m, altezza 1,3 m, capacità 1,44 m3. In tale pozzetto viene ricavato il vano di contatto dove l’acqua defluente da un impianto di depurazione viene addizionata dal disinfettante (in genere una soluzione di ipoclorito di sodio) iniettato da una stazione di dosaggio costituita dal serbatoio contenitore del prodotto e dalla pompa dosatrice del tipo volumetrica a portata regolabile. |  |
 | Per utenze maggiori vengono impiegate vasche monoblocco prefabbricate in cemento armato vibrato a pianta rettangolare al cui interno viene realizzato un setto longitudinale che delimita un percorso dell’acqua che minimizza i cortocircuiti idraulici e realizza un rapporto lunghezza-larghezza ottimale. Le vasche sono attrezzate con un deflettore di entrata a T dove viene iniettato il disinfettante per una premiscelazione con l’acqua. |
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In ogni caso le vasche vengono dimensionate in modo da ottenere un tempo di permanenza dell’acqua ivi defluente di almeno 15 minuti che si ritiene sufficiente a completare la disinfezione dell’acqua.
Lo Studio di Ingegneria Ambientale è a disposizione degli operatori del settore (progettisti, imprese, privati) per la scelta e il calcolo delle prestazioni delle vasche di clorazione per qualsiasi tipo di applicazione. L’assistenza viene fornita senza oneri aggiuntivi sul costo dell’impianto.