La Cancellotti Settore Trattamento Acque produce nel proprio stabilimento di Perugia una serie di vasche antincendio realizzate con l’impiego di vasche monoblocco prefabbricate in cemento armato vibrato a pianta rettangolare (vedere pagina cisterne). Le vasche possono essere installate fuori terra oppure possono essere interrate a qualsiasi profondità essendo corredate di solai di copertura carrabile o pedonale recanti le dovute aperture di ispezione munite di chiusini in ghisa di classe adeguata.
In ogni caso, essendo realizzate a getto in soluzione monoblocco, le vasche forniscono la massima garanzia di tenuta idraulica e di resistenza strutturale.
Le vasche antincendio della serie possono essere adibite al solo accumulo dell’acqua (serbatoi di accumulo) oppure possono essere attrezzate, presso lo stesso stabilimento di produzione dei manufatti, con gruppi di pompaggio per servizio antincendio (sistemi integrati per l’alimentazione idrica).
Tali gruppi possono essere realizzati con l’impiego di pompe sommerse oppure di pompe di superficie installate in un apposito locale tecnico che viene ricavato nella stessa vasca contenente la riserva idrica tramite interposizione di un setto trasversale interno. Quest’ultimo viene realizzato a getto in continuità con le pareti e il fondo della vasca per cui offre la massima garanzia di tenuta idraulica.
L’alimentazione idrica degli impianti antincendio è regolamentata in generale dalla norma UNI EN 12845, punti 9 e 10, relativamente agli impianti sprinkler e dalla norma UNI 10779, appendice A, relativamente agli impianti a idranti e naspi.
Recentemente è stata emanata la norma UNI 11292 che regolamenta specificatamente i locali destinati ad ospitare i gruppi di pompaggio.
Tutte la vasche antincendio della serie sono progettate e realizzate in assoluta conformità con le suddette norme.
Il tipo di alimentazione idrica dell’impianto antincendio (singola, singola superiore, doppia, combinata) deve essere stabilito in sede di progetto in funzione del livello di pericolosità dell’area da proteggere determinato dal progettista sulla base delle definizioni riportate dalle norme (livelli 1, 2 e 3 per gli impianti a idranti e livelli equivalenti LH, OH, HHP e HHS per gli impianti sprinkler).
Il serbatoio di accumulo, il locale e il gruppo di pompaggio che compongono il sistema di alimentazione idrica devono essere conformati e dimensionati secondo le disposizione delle norme in funzione del tipo di alimentazione e dei relativi parametri operativi (durata dell’alimentazione, portata e prevalenza delle pompe).
Un attento esame di tali disposizioni, nella fase di progettazione del sistema per la specifica applicazione, può consentire di individuare soluzioni costruttive, ammesse dalle norme, che comportano consistenti economie di realizzazione del sistema. Tale è, ad esempio, l’adozione laddove ammessa di un serbatoio di accumulo di capacità ridotta in cui il volume di acqua richiesto viene fornito congiuntamente dall’effettiva capacità del serbatoio e dal rincalzo automatico.
Tale soluzione comporta per gli impianti a idranti una riduzione del 50 % della capacità utile necessaria rispetto al valore nominale richiesto, il che si traduce evidentemente nella possibilità di impiegare vasche di dimensioni e costo sensibilmente ridotti.
Lo Studio Associato di Ingegneria Ambientale è a disposizione dei progettisti di impianti antincendio per la individuazione della configurazione ottimale della vasca antincendio e per la elaborazione dei disegni costruttivi di concerto con la ditta fornitrice del gruppo di pompaggio.
La consulenza dello Studio non comporta alcun onere aggiuntivo sul costo delle forniture.
La serie dei serbatoi di accumulo dell’acqua comprende quattro tipologie di vasche rettangolari con capacità fino a 52000 l. Tale limite può essere superato impiegando più vasche affiancate fra di loro e messe in comunicazione tramite tubazioni di collegamento di fondo innestate sulle pareti attraverso manicotti filettati annegati nel cemento che forniscono la massima garanzia di tenuta idraulica.
Con lo stesso sistema viene attuato il collegamento dei serbatoi con le tubazioni di aspirazione delle pompe installate in un locale separato.
![]() Serbatoio di accumulo da 52000 l installato fuori terra | ![]() Particolare dei manicotti di innesto delle tubazioni |
Le capacità delle vasche comprese nella serie sono riportate nella tabella sottostante, mentre i volumi utili devono essere determinati in base alle disposizioni del punto 9.3 della UNI EN 12845.
| Modello | Dimensioni esterne (m) | Peso vasca (qli) | Peso coperture (qli) | Capacità (l) | ||
| larghezza x lunghezza | altezza | Soletta carrabile sp= 20 cm |
Soletta pedonale sp=10 |
|||
| VA/12500 | 2,5 X 2,5 |
2,5 |
72 |
30 |
15 |
12500 |
| VA/25700 | 2,5 X 5 |
2,5 |
119 |
58 |
29 |
25700 |
| VA/38900 | 2,5 X 7,5 |
2,5 |
166 |
86 |
43 |
38900 |
| VA/52100 | 2,5 X 10 |
2,5 |
213 |
114 |
57 |
52100 |
| VA/64600(1) | 2,5 x 5 + 2,5 x 7,5 |
2,5 |
119 + 166 |
58 + 86 |
29 + 43 |
64600 |
| VA/77800(1) | 2,5 x 7,5 + 2,5 x 7,5 |
2,5 |
166 + 166 |
86 + 86 |
43 + 43 |
77800 |
| VA/91000(1) | 2,5 x 7,5 + 2,5 x 10 |
2,5 |
166 + 213 |
86 + 114 |
43 + 57 |
91000 |
| VA/104200(1) | 2,5 x 10 + 2,5 x 10 |
2,5 |
213 + 213 |
114 + 114 |
57 + 57 |
104200 |
(1) Soluzione con due vasche affiancate con collegamento di fondo.
Sulla base del prospetto B.1 della UNI 10779 , è stata elaborata la sottostante tabella dove, per ogni tipo di impianto a idranti o a naspi, sono riportati il volume di accumulo e la portata di alimentazione richiesti dalla norma e viene individuato il rispondente modello di sistema integrato per l’alimentazione idrica fra quelli compresi nella serie.
A titolo indicativo è segnalato il gruppo di pompaggio prodotto dalle Officine di Trevi.
| Tipo di protezione | Impianto antincendio | Accumulo richiesto (m(3)) | Portata richiesta (m(3)/h) | Sistema di alimentazione | Accumulo fornito (m(3)) | Gruppo di pompaggio |
| interna area <=4000 m(2) |
4N/35/30 | 4,2 | 8,4 | SA/1 | 10 | FIRE 1E 32 |
| 2I/120/30 | 7,2 | 14,4 | ||||
| interna area >4000 m(2) |
8N/35/30 | 8,4 | 16,8 | |||
| 4I/120/30 | 14,4 | 28,8 | SA/2 (SAR/1) | 20 (10) | FIRE 1E 40 | |
| interna area<=4000 m(2) |
4N/60/60 | 14,4 | 14,4 | SA/2 (SAR/1) | 20 (10) | FIRE 1E 32 |
| 3I/120/60 | 21,6 | 21,6 | SA/2-I (SAR/1-I) | 21,6 (10,8) | FIRE 1E 40 | |
| interna area >4000 m(2) |
8N/60/60 | 28,8 | 28,8 | SA/3 (SAR/2) | 30 (20) | FIRE IE 40 |
| 6I/120/60 | 43,2 | 43,2 | SA/4-I (SAR/2-I) | 43,2 (21,6) | FIRE IE 50 | |
| esterna | 4A/300/60 | 72 | 72 | SA/7-I (SAR/4) | 75,6 (40) | FIRE 1E 65 |
| interna area<=4000 m(2) |
6N/60/120 | 43,2 | 21,6 | SA/4-ID | 43,2 | FIRE 2EM 40 |
| 4I/120/120 | 57,6 | 28,8 | SA/6-D | 60 | FIRE 2EM 40 | |
| interna area >4000 m(2) |
12N/60/120 | 86,4 | 43,2 | SA/8-ID | 86,4 | FIRE 2EM 50 |
| 8I/120/120 | 115,2 | 57,6 | SA/11-ID | 118,8 | FIRE 2EM 50 | |
| esterna | 6A/300/120 | 216 | 108 | SA/20-ID | 216 | FIRE 2EM 65 |
![]() | Area con livello di pericolosità 1 |
![]() | Area con livello di pericolosità 2 |
![]() | Area con livello di pericolosità 3 |
Gli impianti antincendio sono contraddistinti da tre codici che identificano:
1° codice :
numero e tipo di apparecchi di cui deve essere garantito il funzionamento simultaneo (N naspi, I idranti DN 45, A attacchi idranti DN 70)
2° codice :
portata richiesta per ciascun apparecchio (l/min)
3° codice :
durata richiesta dell’alimentazione (min)
I sistemi integrati di alimentazione idrica sono contraddistinti da quattro codici che identificano:
1° codice :
Tipo di serbatoio di accumulo dell’acqua (SA accumulo di capacità completa, SAR accumulo di capacità ridotta)
2° codice :
numero indicativo della capacità effettiva dell’accumulo
3° codice :
lettera I qualora sia installato un inibitore di vortici
4° codice
lettera D qualora sia installato un gruppo con due pompe di servizio
I codici e i valori riportati fra parentesi si riferiscono ai sistemi con serbatoi di accumulo dell’acqua di capacità ridotta.
I sistemi integrati per l’alimentazione idrica in soluzione interrata sono tipicamente costituiti da una vasca monoblocco prefabbricata in cemento armato vibrato a pianta rettangolare da 52000 l (2,5 x 10 m, H 2,5 m) suddivisa, tramite due setti trasversali interni, in tre comparti di cui il primo è adibito a varco di accesso per gli operatori, il secondo a locale per l’unità di pompaggio e l’ultimo a serbatoio di accumulo dell’acqua.
A solo titolo indicativo, nella figura sottostante sono riportati i disegni costruttivi del sistema integrato di alimentazione idrica SA/2I che, come si evince dalla precedente tabella, è dimensionato per alimentare tre idranti con una portata di 120 l/min ciascuno per una durata di 60 min.

Ove necessario, il comparto adibito a serbatoio di accumulo può essere collegato dal basso ad altre vasche in modo da realizzare capacità superiori. Nella pagina seguente sono riportati, a titolo indicativo, i disegni costruttivi del sistema integrato di alimentazione idrica con accumulo di capacità ridotta SAR/4 che è dimensionato per alimentare quattro attacchi per idranti con una portata di 300 l/min ciascuno per una durata di 60 min.

Sistema integrato di alimentazione idrica SAR/4
La conformità alle sopra citate norme dei sistemi integrati per l’alimentazione idrica in soluzione interrata è comprovata da quanto segue
In ottemperanza alle disposizioni del punto 4.2 della UNI 11292, il varco di accesso al locale per l’unità di pompaggio consiste in una intercapedine antincendio larga 0,9 m a cui si accede tramite una scala rettilinea avente larghezza di passaggio utile 0,8 m e realizzata in conformità alle norme UNI 10803 e UNI 10804. L’intercapedine è separata dal locale pompe tramite una parete in muratura di resistenza al fuoco REI 60 (punto 10.3.1 della UNI EN 12845) contenente una porta di accesso, anch’essa REI 60, avente larghezza 0,8 m e altezza 2 m (punto 4.2.2 della UNI 11292).
Sulla parete è realizzata un’apertura dotata di griglia protettiva, dimensioni 0,8 x 0,15 m, per l’aerazione naturale del locale pompe (punto 5.4 della UNI 11292).
Stante la definizione di intercapedine antincendio (punto 3.1 della UNI 11292), il varco di accesso al locale pompe deve confinare superiormente con spazio scoperto ed avere aperture di aerazione di superficie non minore del 60 % dell’area di base.Pertanto, una volta interrata la vasca, il varco deve essere riparato dalla pioggia tramite una struttura da realizzare in opera in conformità con la definizione di “spazio scoperto” di cui al punto 3.9 della UNI 11292.
Come richiesto dal punto 10.3.1 della UNI EN 12845, il locale per l’unità di pompaggio ha una resistenza al fuoco di 60 min in quanto è delimitato da due pareti laterali e dal fondo confinanti con il terreno nonché da due setti divisori trasversali e dal solaio di copertura tutti classificati di resistenza al fuoco REI 60 in base ai dati della tabella D.6.3 dell’allegato D al D.M. 16 febbraio 2007.
I tubi di aspirazione delle pompe attraversano il setto che separa il locale pompe dall’accumulo dell’acqua mediante manicotti filettati annegati nel cemento del setto che garantiscono la massima tenuta idraulica. Poiché nella posa in opera il solaio di copertura viene accuratamente sigillato alle pareti del locale, quest’ultimo risulta del tutto garantito contro eventuali infiltrazioni di acqua provenienti dal serbatoio di accumulo e dalle precipitazioni meteoriche.
Ad ulteriore conferma della conformità del locale per l’unità di pompaggio alle norme vigenti ed in particolare alla UNI 11292 si evidenzia quanto segue:
- Il locale ha un’altezza di 2,4 m lungo tutta la pianta e lo spazio di lavoro su tre lati dell’unità di pompaggio, ove costituita da una elettropompa di servizio più pompa pilota, risulta non inferiore a 0,8 m (punto 5.2.2).
- Il locale è aerato naturalmente con un’apertura permanente di 0,12 m2 (0,8 x 0,15 m) dotata di griglia protettiva che apre direttamente su intercapedine antincendio (punto 5.4.1).
- Nel locale è installato un termoconvettore programmato per mantenere la temperatura minima dell’ambiente interno a 5 °C (punto 6.4).
- Il locale è dotato di un impianto di illuminazione di 200 lux che garantisce 25 lux per 60 min anche in assenza di illuminazione di rete.
- Ove non sia possibile realizzare un collegamento a gravità con la rete fognaria adeguato allo scarico di una perdita d’acqua di almeno 20 m3/h, nel locale viene ricavato un pozzetto di fondo dove vengono installate due pompe di drenaggio (di cui una di riserva) ad avviamento automatico ciascuna erogante una portata di 10 m3/h.
Una delle due pompe è collegata ad una batteria tampone di emergenza in grado di assicurarne il funzionamento anche in assenza di alimentazione elettrica di rete per almeno 30 min.
Nello stesso pozzetto di fondo è installata una sonda rilevatrice di acqua a pavimento il cui segnale, unitamente al segnale di anomalia e funzionamento delle pompe di drenaggio, è rinviato ad un quadro elettrico attrezzato con morsetti per il rinvio dei segnali di allarme ad un luogo presidiato (punto 6.3.2).
Come già anticipato, il serbatoio di accumulo dell’acqua è ricavato nella stessa vasca che contiene il varco di accesso ed il locale pompe e confina con quest’ultimo tramite un setto a perfetta tenuta idraulica.
![]() | ![]() |
| Serbatoio di accumulo dell'acqua | |
I volumi dell’accumulo (richiesto e fornito), riportati nella precedente tabella di dimensionamento dei sistemi integrati di alimentazione idrica, sono stati calcolati sulla base delle seguenti disposizioni normative.
Stante il punto 9.3.2.3 della UNI EN 12845, il volume di acqua dell’accumulo effettivamente utilizzabile deve risultare non inferiore al prodotto fra la portata e la durata dell’alimentazione dell’impianto antincendio.
In base al punto 9.3.2.1 della stessa norma, l’accumulo deve essere fornito da una vasca di capacità utile non inferiore al suddetto volume ovvero da una vasca di capacità ridotta in considerazione del rincalzo operato automaticamente dalla rete idrica durante lo svuotamento. Il punto A.1.7 della UNI 10779 dispone che, ove impiegate a servizio di impianti a idranti, le vasche di capacità ridotta devono avere un volume utile almeno pari al 50 % del valore nominalmente richiesto.
La capacità utile dell’accumulo viene valutata considerando il volume di acqua compreso fra il livello di pelo libero nella vasca e il livello minimo determinato dai franchi stabiliti dal punto 9.3.5 della UNI EN 12845 (distanza A del livello minimo dalla sezione di sbocco delle tubazioni di aspirazione delle pompe e distanza B di tale sezione dal fondo della vasca).
Ove necessario, la capacità utile dell’accumulo viene incrementata installando all’imbocco della tubazione di aspirazione della pompa di servizio un inibitore di vortici dimensionato secondo i dati della tabella 12 della UNI EN 12845. L’impiego di tale dispositivo consente di ridurre lo spazio morto (distanza A sopradetta) da detrarre al volume della vasca nel computo della capacità utile nella misura specificata dal punto 9.3.5 della UNI EN 12845.
Oltre che correttamente dimensionato, il serbatoio di accumulo dell’acqua è accessoriato con le attrezzature necessarie per il funzionamento e la manutenzione della vasca antincendio. Tali attrezzature sono:
- una scaletta di accesso alla vasca del tipo a pioli con struttura di protezione anticaduta;
- una valvola meccanica a galleggiante montata sulla diramazione di alimentazione della rete idrica e dimensionata in base al diametro della tubazione;
- un indicatore di livello dell’acqua leggibile dall’esterno (punto 9.3.2.1 della UNI EN 12845) costituito da un trasduttore di pressione che misura il battente d’acqua nella vasca e invia un segnale al quadro elettrico.
Se di capacità ridotta, con rincalzo, la vasca è accessoriata con due valvole automatiche a galleggiante montate sulla tubazione di alimentazione su cui è innestata una derivazione munita di valvola di intercettazione e flussimetro per il controllo della portata erogata dalla rete (punto 9.3.4 della UNI EN 12845).
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| La vasca antincendio viene completamente allestita in stabilimento e viene trasportata in cantiere dove deve essere predisposto lo sbancamento e la platea di appoggio. Tramite una gru di adeguata portata viene calata la vasca e sistemata la soletta di copertura, quindi viene effettuato il rinfianco con lo stesso materiale di riporto. La posa in opera di una vasca antincendio, anche se composta da diverse vasche, richiede meno di una giornata lavorativa. |
I sistemi integrati di alimentazione idrica possono essere installati fuori terra. In tal caso, analogamente a quelli interrati, sono costituiti da una vasca monoblocco prefabbricata in cemento armato vibrato a pianta rettangolare da 52000 l (2,5 x 10 m, H 2,5 m) suddivisa, tramite un setto trasversale interno, in due comparti di cui uno è adibito a serbatoio di accumulo dell’acqua e l’altro a locale per l’unità di pompaggio comunicante direttamente con l’esterno tramite una porta.
Ove necessario, il comparto adibito a serbatoio di accumulo può essere collegato dal basso ad altre vasche in modo da realizzare capacità superiori.
I sistemi per installazioni fuori terra sono equipaggiati come quelli interrati con l’aggiunta che il locale per il gruppo di pompaggio viene internamente rivestito con uno speciale intonaco ignifugo lungo le pareti confinanti con l’ambiente esterno in modo da realizzare la resistenza al fuoco richiesta dalle norme.
A titolo indicativo, nella figura sottostante sono riportati i disegni costruttivi del sistema integrato di alimentazione idrica SA/2I per installazioni fuori terra.

Sistema integrato di alimentazione idrica SA/2I per installazioni fuori terra
Il punto 10.6.1 della UNI EN 12845 stabilisce che, laddove possibile, devono essere impiegate pompe centrifughe ad asse orizzontale installate sottobattente.
Tale condizione è verificata nei sistemi integrati di alimentazione idrica della serie, quale che sia il diametro delle tubazioni di aspirazione, in quanto l’asse delle pompe è sempre situato al di sotto di due terzi del volume utile della vasca di accumulo e a meno di due metri sopra il livello minimo di tale volume così come richiesto dalla succitata norma.
Le norme sconsigliano l’impiego di gruppi di pressurizzazione a pompe sommerse ma non li vietano. Nell’applicazione sotto raffigurata, le tre pompe (due di servizio ed una di compensazione) componenti il gruppo sono installate con asse orizzontale sul fondo della vasca appoggiate su apposite selle di supporto.
Tramite speciali golfari e relative corde di sollevamento, le pompe possono essere estratte a vasca piena per le operazioni di manutenzione.

![]() Vano di alloggio del circuito | Il circuito di mandata e di ricircolo dell’acqua è alloggiato sopra una parte dell’accumulo sostenuto da un grigliato metallico solidale con un cordolo di cemento armato appoggiato sul bordo superiore della vasca. A sua volta, il cordolo sorregge una particolare struttura monoblocco prefabbricata in cemento armato vibrato che realizza il vano di alloggio del circuito nonché il rialzo al piano di campagna e la relativa copertura, carrabile o pedonale, recante quattro aperture munite di chiusini in ghisa di classe adeguata. |
![]() Quadro elettrico | La restante parte della vasca è coperta con un solaio, anch’esso carrabile o pedonale, su cui è praticata una apertura di ispezione con relativo torrino di rialzo e chiusino di copertura al piano di campagna. Il quadro elettrico è posizionato fuori terra in un apposito alloggio. |

![]() | Certificazione di conformità alla normativa vigente Scarica la certificazione (formato .pdf). Per visualizzarla necessita il programma Acrobat® Reader |
Cancellotti srl - Via Fabrianese 1 - 06134 Ponte Valleceppi (PG) - Recapiti -
Tel: +39.075.69.20.184
cell:
+39.336.76.05.47 (Ing. Giovanni Scarano) -
+39.333.52.54.425 (Ing. Alessandro Scoccia) -
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