(1) Il diametro della condotta di drenaggio delle acque meteoriche
di dilavamento deve essere calcolato con riferimento alla portata di
piena determinata tramite l'equazione di possibilità pluviometrica valida per la zona di localizzazione dell'impianto, assumendo il tempo di ritorno e la durata della pioggia stabiliti dai regolamenti locali. In mancanza di tali dati, il diametro può essere calcolato in prima approssimazione con l'ausilio della tabella che segue, calcolata tramite una equazione di validità generale
sul territorio nazionale, assumendo untempo di ritorno di 5 anni ed
una durata della pioggia di 15 minuti.
(2) La quota di scorrimento della condotta è la profondità del fondo tubo dal piano di campagna. Per evitare il sollevamento dell'acqua (sempre sconsigliabile quando si tratta di acque meteoriche) è necessario che la condotta di uscita delle acque di seconda pioggia dal pozzetto separatore sia più profonda di quella di entrata delle acque meteoriche di dilavamento. Se la differenza fra le quote è minore
del diametro della condotta, ma comunque non inferiore a 5 cm, viene installata
una valvola di chiusura automatica a galleggiante sulla tubazione di comunicazione
fra il pozzetto separatore e il bacino di accumulo delle acque di prima
pioggia.
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