La Cancellotti Settore Trattamento Acque produce una serie di vasche di prima pioggia prefabbricate in grado di servire superfici scolanti di area fino a circa 20.000 m2.

Tutti gli impianti della serie sono realizzati con l’impiego di pozzetti e di vasche monoblocco prefabbricate in cemento armato vibrato a sezione rettangolare di dimensioni fino a 52000 l.
Nella posa in opera, tali manufatti vengono interrati a livello della condotta di drenaggio delle acque meteoriche di dilavamento e quindi sopraelevati e ricoperti al piano di campagna tramite strutture di rialzo e di copertura carrabile o pedonale anch’esse prefabbricate in soluzione monoblocco.
Sulle coperture sono praticate aperture munite di chiusini in ghisa di classe adeguata e sufficienti in numero e disposizione a garantire agevolmente la possibilità di ispezione e di spurgo delle vasche.
Le prime discipline regionali in materia (Regione Lombardia) e quelle di più recente emanazione (Regione Puglia) definiscono le “acque di prima pioggia” come le prime acque meteoriche di dilavamento fino ad un’altezza massima di precipitazione di 5 mm, uniformemente distribuiti sull’intera superficie scolante, relativamente ad ogni evento meteorico preceduto da almeno 48 ore di tempo asciutto.
Queste acque devono essere separate dalle successive (seconda pioggia) e, ove non recapitate in fognatura nera, devono essere assoggettate a particolare trattamento prima del loro scarico sul suolo o negli strati superficiali del sottosuolo.
Tale trattamento (in genere sfangamento e disoleazione) è disciplinato dalle norme regionali in funzione della destinazione e quindi del presumibile grado di inquinamento della superficie scolante.
Tutti gli impianti della serie sono conformati e attrezzati in modo da operare secondo le suddette norme.
Infatti, le acque di prima pioggia vengono separate da quelle successive e rilanciate in fognatura nera o all’unità di trattamento tramite un bacino di accumulo interrato di capacità tale da contenere tutta la quantità di acque meteoriche di dilavamento risultante dai primi 5 mm di pioggia caduta sulla superficie scolante di pertinenza dell’impianto.
Il bacino è preceduto e comunicante con un pozzetto separatore che contiene al proprio interno uno stramazzo su cui sfiorano le acque di seconda pioggia dal momento in cui il pelo libero dell’acqua nel bacino raggiunge il livello della soglia dello stramazzo.
Nel bacino è installata una pompa di svuotamento che viene attivata automaticamente da un quadro elettrico programmato con PLC sulla base del segnale di una sonda rivelatrice di pioggia montata nella condotta di immissione nel pozzetto.
Quando la sonda segna l’inizio e la fine di un evento meteorico, il quadro avvia un contatore che dopo un certo tempo di attesa (48 ore meno il tempo di svuotamento) attiva la pompa.
Se durante il tempo di attesa si verifica un altro evento meteorico, il quadro riazzera il contatore per cui lo svuotamento del bacino viene operato sempre dopo 48 ore di tempo asciutto.
Una volta attivata la pompa, parte un secondo contatore che si interrompe quando l’interruttore di livello segnala il completo svuotamento del bacino.
Se tale evento non si verifica entro un prestabilito periodo di tempo, il quadro attiva un allarme acustico per avvertire l’operatore di un possibile malfunzionamento della pompa.
Lo studio tecnico associato alla Cancellotti Settore Trattamento Acque è a disposizione degli operatori del settore (progettisti, imprese, privati) per il calcolo della vasca
di prima pioggia e dell’eventuale impianto di trattamento (vedere scheda disoleatori) nonché delle relative condotte.
A tal fine, il committente può utilizzare l’annessa
scheda di rilevamento dati, compilandola e trasmettendola telematicamente .
A corredo dell’impianto, oltre al manuale di uso e manutenzione, viene fornita una relazione tecnica completa di elaborati grafici, compilata sulla base dei dati trasmessi, che può essere usata integralmente per la richiesta di autorizzazione allo scarico. L’assistenza al calcolo e la relazione tecnica vengono fornite senza oneri aggiuntivi sul costo dell’impianto.