I letti di fitodepurazione, con particolare riguardo al sistema subsuperficiale orizzontale, vengono realizzati con l’impiego di elementi prefabbricati in cemento armato vibrato giuntati fra di loro in modo formare le pareti di confinamento del letto. Il fondo del letto deve essere realizzato in opera tramite un massetto in cemento armato o uno strato di argilla, ove non si voglia utilizzare un telo di plastica impermeabile.

Letto di fitodepurazione a flusso subsuperficiale orizzontale
Una volta completata la struttura di confinamento, viene montato il distributore del flusso in entrata, costituito da una condotta trasversale forata, e il raccoglitore del flusso in uscita consistente in un collettore metallico trasversale comunicante con la condotta di uscita e separato dal mezzo di riempimento del letto mediante una parete retata.
La condotta di uscita adduce in un pozzetto dove, tramite un gomito, si raccorda ad un tubo verticale di altezza regolabile che determina il livello dell’acqua nel letto.
Lo stesso tubo viene corredato di una riduzione raccordabile alla tubazione di mandata di una pompa per il controlavaggio della rete del collettore.
Il pozzetto è collegato alla condotta di scarico dell’acqua fitodepurata.
Così conformato, il letto di fitodepurazione viene riempito, fino ad una determinata altezza, con il materiale filtrante tipicamente costituito da ghiaione 32 - 64 mm nei vespai di entrata e uscita e da ghiaia 16 - 32 mm sormontata da uno strato di torba nella zona attiva del letto dove viene effettuata la piantumazione.
Per ridurre l’intasamento del mezzo di riempimento del letto di fitodepurazione è fondamentale che l’acqua ivi defluente sia quanto più possibile priva si solidi sospesi. Per tale motivo, è buona norma installare a monte del letto una fossa settica o una fossa Imhoff, adeguatamente dimensionate, per la cui descrizione si rimanda alle specifiche schede (nella fotografia a lato è raffigurata una fossa Imhoff realizzata con l’impiego di una vasca monoblocco prefabbricata in cemento armato vibrato).
La fitodepurazione è una tecnica antica che recentemente ha ripreso vigore tant’è che viene unanimemente considerata un trattamento appropriato delle acque di scarico di insediamenti residenziali non collegati in fognatura da tutte le norme regionali emanate in materia di tutela delle acque dall’inquinamento.
In considerazione di questo rinnovato interesse, sono state emanate una serie di norme tecniche (EPA, ATV) fra cui le linee guida europee che forniscono tutte le informazioni necessarie per un corretto dimensionamento dei letti di fitodepurazione in modo da evitare gli inconvenienti (allagamenti, cattivi odori, insetti, ecc.) che si sono verificati in passato con questo tipo di installazione.
Lo Studio Associato di Ingegneria Ambientale è a disposizione degli operatori del settore (progettisti, imprese, privati) per il dimensionamento del letto di fitodepurazione per qualsiasi tipo di applicazione. A tal fine, il committente può utilizzare l’annessa scheda di rilevamento dati, compilandola e trasmettendola telematicamente all’indirizzo di posta elettronica indicato nella scheda.
A corredo dell’impianto, viene fornita una relazione tecnica completa di elaborati grafici compilata sulla base dei dati trasmessi. L’assistenza al calcolo e la relazione tecnica vengono fornite senza oneri aggiuntivi sul costo dell’impianto.
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