La Cancellotti Settore Trattamento Acque produce nel proprio stabilimento di Perugia una serie di degrassatori prefabbricati che comprende quattro tipologie di separatori di grassi di dimensioni nominali fino a NS 15 realizzati con l’impiego di vasche monoblocco prefabbricate in cemento armato vibrato a sezione circolare. Separatori di dimensioni maggiori vengono realizzati fuori standard con l’impiego di vasche a sezione rettangolare.

| Modello | Dimensioni esterne | Peso vasca (qli) | Peso coperture (qli) | Dimensione Nominale | ||
| d | h | Soletta carrabile sp=20cm | Soletta pedonale sp=10cm | |||
| DG/4(1) | 1,7 | 2,1 | 33 | 10 | 5 | NS4 |
| DG/7(1) | 2,2 | 2,2 | 50 | 16 | 8 | NS7 |
| DG/10(1) | 2,5 | 2,3 | 62 | 22 | 11 | NS10 |
| DG/15(2) | 1,7/2,5 | 2,1/2,1 | 30/53 | 10/22 | 5/11 | NS15 |
(1) Degrassatore monovasca con setto separatore.
(2) Degrassatore a due vasche (le dimensioni e i pesi sono riferiti alle due vasche).
Tutte le vasche utilizzate sono realizzate a getto in soluzione monoblocco con l’impiego di cemento e ferro controllati in stabilimento e quindi, a differenza di quelle ad anelli componibili, forniscono la massima garanzia di tenuta idraulica e stabilità strutturale.
Nella posa in opera, le vasche vengono interrate a livello della condotta di scarico e ricoperte con solai di copertura carrabile o pedonale recanti aperture munite di chiusini in ghisa di classe adeguata e sufficienti in numero e disposizione a garantire agevolmente la possibilità di ispezione e di spurgo.
Gli impianti sono costituiti da due vasche collegate fra di loro oppure da una singola vasca recante un setto interno. In tal modo vengono ricavati due comparti separati di cui il primo (sifone per fanghi) è preposto alla separazione e all’accumulo dei solidi pesanti mentre il secondo (camera di separazione dei grassi) provvede alla separazione e all’accumulo delle sospensioni leggere. I comparti sono all’uopo attrezzati con deflettori di imbocco e di sbocco, realizzati con lamiere di acciaio inossidabile.
Così conformati e attrezzati, nelle condizioni di carico compatibili con le dimensioni nominali certificate dal produttore, i separatori della serie sono in grado di ridurre il contenuto di grassi residui nell’acqua trattata al di sotto di 20 mg/l. Pertanto, la concentrazione dei grassi nell’effluente risulta inferiore al rispettivo limite di emissione per lo scarico di acque reflue industriali in corpi idrici superficiali e in fognatura di cui alla tabella 3 dell’allegato 5 alla parte terza del D.Lgs. n. 152/2006.
Tutti i separatori della serie sono stati progettati e sono realizzati in conformità alle prescrizioni della norma UNI EN 1825-1.
In particolare:
- gli impianti posseggono i requisiti richiesti dal punto 5 della UNI EN 1825-1 in materia di caratteristiche costruttive e funzionali delle vasche e dei deflettori;
- le dimensioni nominali degli impianti, e quindi le prestazioni sopra indicate, sono certificate dal produttore sulla base delle risultanze delle prove effettuate da un Istituto accreditato secondo le modalità e tramite le attrezzature previste dal punto 8.5.1 della UNI EN 1825-1.
La norma UNI EN 1825-2 dispone che i degrassatori devono essere utilizzati ogni qualvolta necessario per separare i grassi e gli oli di origine vegetale e animale dalle acque reflue delle seguenti attività:
- cucine per ristorazione collettiva (ristoranti, alberghi, locande, stazioni di servizio autostradali, mense, ecc.);
- impianti di lavorazione carni (macellerie, salumifici, mattatoi, ecc.);
- altri impianti (saponifici, raffinerie di oli vegetali, margarinifici, ecc.).
Le dimensioni nominali del degrassatore per le sopraelencate applicazioni devono essere determinate utilizzando la metodologia di calcolo di cui al punto 6 e appendice A della UNI EN 1825-2. Una scelta preliminare del modello di degrassatore può essere effettuata con l’ausilio della tabella 1 (per le cucine) e della tabella 2 (per gli impianti di lavorazione carni) elaborate sulla base di detta metodologia.
Tabella 1 - Massimo numero di posti serviti per diverse tipologie di ristorazione collettiva
| Cucina a servizio di: | Modello di degrassatore | |||
| DG/4 | DG/7 | DG/10 | DG/15 | |
| Albergo | 100 | 180 | 260 | 380 |
| Ristorante | 120 | 210 | 300 | 450 |
| Ospedale | 170 | 300 | 430 | 640 |
| Grande stabilimento di fornitura pasti | 230 | 410 | 580 | 870 |
| Mensa di stabilimenti e uffici aziendali | 510 | 900 | 1280 | 1920 |
Tabella 2 - Massima quantità giornaliera di carne lavorata (kg) per diverse dimensioni di impianti di lavorazione carni
| Dimensioni dell'azienda (capi lavorati alla settimana) | Modello di degrassatore | |||
| DG/4 | DG/7 | DG/10 | DG/15 | |
| piccole dimensioni (fino a 5 bovini o a 12,5 suini) | 110 | 200 | 280 | 430 |
| medie dimensioni (da 6 a 10 bovini o da 15 a 25 suini) | 130 | 230 | 320 | 490 |
| grandi dimensioni (da 11 a 40 bovini o da 27,5 a 100 suini) | 170 | 300 | 430 | 640 |
Lo Studio Associato di Ingegneria Ambientale è a disposizione degli operatori del settore (progettisti, imprese, privati) per il dimensionamento del degrassatore per qualsiasi tipo di applicazione. A tal fine, il committente può utilizzare l’annessa scheda di rilevamento dati, compilandola e trasmettendola telematicamente all’indirizzo di posta elettronica indicato nella scheda. A corredo dell’impianto, oltre al manuale di uso e manutenzione, viene fornita una relazione tecnica completa di elaborati grafici, compilata sulla base dei dati trasmessi, che può essere usata integralmente per la richiesta di autorizzazione allo scarico. L’assistenza al calcolo e la relazione tecnica vengono fornite senza oneri aggiuntivi sul costo dell’impianto.
![]() | Scheda rilevamento dati degrassatori |
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